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  1. Relazione Commissione Ambiente PGT in formato PDF [94.6 kb]

Cos'è il Patto Stabilità?

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IL COMUNE SECONDO VOI FA POCO? COLPA DEL PATTO DI STABILITÀ!

Molti di Voi si stanno chiedendo : “Perché il Comune non asfalta alcune strade? E perché non si fanno più certi interventi di piantumazione nei parchi e sui viali?” E ancora: “Perché non si realizza ancora quell’opera di cui anche il Sindaco ci aveva fatto vedere il progetto?”.Qualcuno di Voi potrebbe pensare che questo accade perché il nostro Comune non ha più soldi per farlo.

NON È COSÌ E VOGLIAMO SPIEGARVELO, perché è giusto che, sulla base del principio di trasparenza gli Offanenghesi sappiano cos’è che ci impedisce di fare tante di queste cose. Gran parte della colpa di questa limitata azione del Comune è dovuta al PATTO DI STABILITA’ INTERNO.

CHE COS’E’ IL PATTO DI STABILITA’ INTERNO?
E’ l’accordo che lo Stato Italiano ha assunto con gli altri Stati Europei, in sede comunitaria, in base al quale anche i Comuni devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando, di anno in anno, regole sempre più restrittive. Regole che mettono in difficoltà gli stessi Comuni nella realizzazione della programmata attività a favore della cittadinanza (Art. 28,legge 23.12.1998, n. 448).

PERCHE’ IL PATTO DI STABILITA’ BLOCCA IL COMUNE?
Il Patto di stabilità, in sostanza, impone un limite tassativo nei pagamenti, soprattutto per quanto riguarda i lavori pubblici. Per l’anno 2010 e 2011 tale limite e’ del tutto inadeguato per noi, tenuto conto dei lavori da pagare, già finanziati ed appaltati prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni e taluni persino conclusi. E il Governo, nonostante le richieste di tutti i Sindaci italiani, non ha voluto considerare gli impegni contrattuali già assunti dai comuni negli anni 2007/2008. Oggi, il nostro Comune, paradossalmente, ha i soldi per finanziare nuove opere, ma di fatto, non può farle eseguire in quanto, successivamente, non potrebbe pagarle per rispettare quel limite dettato dal Patto di Stabilità.
Questo sistema restringe l’autonomia del Comune impedendogli sia di realizzare nuove opere pubbliche, sia di effettuare quei sacrosanti interventi di manutenzione straordinaria che le infrastrutture richiedono.

COSA SUCCEDEREBBE AL COMUNE E DI RIFLESSO AI CITTADINI, SE NON RISPETTASSIMO IL PATTO DI STABILITA’?
Se non rispettassimo il Patto di Stabilità incorreremmo in una serie di sanzioni molto pesanti, fra le quali: riduzione dei trasferimenti ordinari dovuti dal Ministero al Comune (cioè soldi che lo Stato versa al Comune annualmente, anche se con la finanziaria è stato comunque fatto). Una conseguente forte riduzione delle spese correnti. Nell’anno 2011, in caso di mancato rispetto del patto, il Comune dovrà azzerare le spese per le manutenzioni ordinarie (strade, verde pubblico, ecc.) e ridurre drasticamente l’erogazione dei servizi assistenziali o il sostegno a tante iniziative associative. Il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia di contratto o la risoluzione di alcuni contratti in essere che comporterebbe un pesantissimo rallentamento dell’attività amministrativa anche in termini di risposte alle legittime istanze dei cittadini. Il divieto di ricorre all’assunzione di qualsiasi mutuo per la realizzazione di nuove opere pubbliche (strade, scuole, marciapiedi, ecc.).

E COSA POTREMMO FARE, INVECE SE SI ALLENTASSERO I VINCOLI DI QUESTO PATTO?
Il Comune potrebbe innanzitutto: accogliere, più prontamente di quanto riusciamo a fare ora, le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’Amministrazione anche per esigenze conseguenti all’attuale crisi economica; potenziare i servizi socio-assistenziali, utilizzare l’avanzo di amministrazione oggi escluso dal computo per la determinazione del limite sopra detto; effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti imposti dal Governo, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale. Effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato dando nuove opportunità di lavoro in città.