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LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE

La Zanzara Tigre (Aedes albopictus), arrivata in Italia più di un decennio fa dal Sud Est Asiatico, è ormai ben adattata ai nostri ambienti. Si distingue molto bene dalla zanzara comune per la livrea “tigrata”. Il ciclo vitale della Zanzara Tigre comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le uova sono nere e lunghe circa mezzo millimetro. Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, sono disposte in un'unica fila a pelo dell'acqua, e sono caratterizzata da una grossa spina centrale. L'adulto, infine, vive sulla terra ferma. La chiave della sua diffusione, oltre alla capacità di sopravvivenza delle uova durante i periodi asciutti, è dovuta al fatto che bastano piccole raccolte d’acqua per la deposizione delle uova. La sua propensione a riprodursi in quantitativi di acqua molto ridotti è confermata dal fatto che non si osservano larve di Zanzara Tigre in fossi, laghi, canali e altri luoghi ricchi di acqua.
Nei centri abitati l’infestazione è associata, sul suolo pubblico, ai tombini e alle bocche di lupo per lo sgrondo dell’acqua piovana delle strade. Tuttavia, un ruolo determinante nella diffusione e nello sviluppo delle infestazioni viene giocato da focolai che si trovano in aree private, come ad esempio:
• caditoie e tombini pluviali, bottiglie, barattoli, lattine, bicchieri, annaffiatoi, secchi e bacinelle , sottovasi , bidoni e vasche, teli di plastica che coprono cumuli di materiali, abbeveratoi per animali , grondaie otturate, pneumatici, anfore, rocce ornamentali.

COSA BISOGNA FARE PER DIFENDERSI?QUALI SONO I COMPORTAMENTI CORRETTI E SCORRETTI?

La Zanzara Tigre ama l’acqua, dove si sviluppano le sue larve, anche in piccole quantità. Le sue uova, deposte in luoghi asciutti, sono capaci di svernare perfino in un sottovaso! E’ poi sufficiente che, quando le temperature si alzano in primavera, siano ricoperte da una minima quantità d’acqua per schiudersi. Se il ristagno persiste per almeno 7 giorni, il ciclo si completerà e nasceranno nuovi adulti. Bisogna quindi evitare qualsiasi ristagno. Tutti gli ambienti dove sono presenti le larve vanno trattati da aprile a novembre, con prodotti larvicidi acquistabili in farmacia, seguendo accuratamente le indicazioni riportate in etichetta.

COSA FARE:

• pulire accuratamente i tombini e le zone di scolo e ristagno, trattarli regolarmente e quando possibile coprirli con una zanzariera;
• eliminare i sottovasi e ove non è possibile evitare il ristagno d’acqua al loro interno;
• controllare periodicamente le grondaie mantenendole pulite e non ostruite;
• evitare la formazione di qualsiasi raccolta di acqua stagnante;
• tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di Zanzara Tigre;
• svuotare settimanalmente nel suolo e tenere puliti gli abbeveratoi e le ciotole per l’acqua degli animali domestici;
• coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese;
• informare i vicini e i conoscenti sui corretti comportamenti;
• mettere, quando possibile, zanzariere sui pozzetti.

COSA NON FARE:

• accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante;
• lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto;
• utilizzare i sottovasi;
• lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni d’acqua per più giorni ;
• lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna;
• svuotare nei tombini gli abbeveratoi, i sottovasi e qualsiasi altro contenitore d’acqua.

LA ZANZARA E’ UN FASTIDIO MA SI PUO’ ANCORA COMBATTERLA!