CASCINA RONCHI

Cascina Ronchi è l’insediamento agricolo più rilevante del Comune. Come indica il toponimo, sorge in località un tempo boscosa, gradualmente disboscata e messa a coltura. È al confine con il Cremonese e le scorre attigua la roggia Zemia. Alla cascina fa capo un podere di 2500 pertiche cremasche* che dava lavoro a 40 famiglie per un totale di 100-120 persone, come testimoniano gli stato d’Anime della Parrocchia. La tipologia del cascinale presenta il modulo del fabbricato su tre piani, insolito nel Cremasco, dove prevale la piccola cascina a corte chiusa. In un locale dell’abitazione del proprietario la domenica si celebrava la Messa e nei giorni feriali si faceva scuola, data la lontananza dal paese. Oggi la bella cascina è disabitata, senza più traccia di vita. (testo: prof. M. Verga Bandirali; foto: GFO)

*756 mq, 13,23 pertiche in un ettaro (10.000mq).

Nel 2011 la cascina Ronchi è stata visitata dall'editorialista di Repubblica Paolo Rumiz, durante un viaggio nei luoghi abbandonati d'Italia. Il giornalista ha poi raccontando l'esperienza in un articolo comparso sulla stampa nazionale (scaricabile a lato in formato pdf).